L’intervento diretto del Presidente del Dipartimento Nazionale Pesca, Pasquale Russo: “Il futuro del mare inizia dal nostro piatto”.
“In un’Italia che cambia, tra intelligenza artificiale, globalizzazione e agricoltura verticale, c’è un patrimonio che rischia il silenzio: la pesca artigianale. Quella fatta di mani callose, reti calate all’alba, barche piccole e sapienza tramandata. Quella che non solo porta pesce fresco sulle nostre tavole, ma custodisce una parte essenziale dell’identità italiana.
Oggi questo settore, che ha forgiato secoli di cultura costiera e cucina mediterranea, è in pericolo. E non è solo una questione di economia, ma di civiltà.
Una crisi silenziosa ma profonda.
Negli ultimi trent’anni abbiamo perso oltre il 50% della nostra flotta peschereccia. Le imbarcazioni sono sempre meno, i pescatori sempre più anziani (età media 53 anni) e le nuove generazioni faticano ad avvicinarsi a un mestiere che, tra burocrazia, vincoli ambientali e instabilità del reddito, appare sempre più impervio.