Il manuale controlli ha come oggetto il Regolamento (CE) n. 1224/2009 e la sua applicazione in Italia. Il testo è stato progettato per essere utilizzato come materiale didattico per i corsi di formazione professionale rivolti agli operatori della pesca: soci e amministratori delle cooperative, funzionari e dipendenti delle associazioni di rappresentanza.

La struttura del manuale prevede la divisione in sette capitoli, per un totale di otto distinte unità didattiche:

1^ Unità didattica: La politica comune della pesca e il nuovo regime di controllo.
2^ Unità didattica: Il controllo delle attività di pesca.
3^ Unità didattica: Il monitoraggio delle attività di pesca.
4^ Unità didattica: Nuove misure e analisi dei rischi.
5^ Unità didattica: Poteri di ispezione.
6^ Unità didattica: Sanzioni.
7^ Unità didattica: Cooperazione tra Stati.
8^ Unità didattica: Autorità di coordinamento.

Il nuovo regime europeo di controllo della pesca ha l’obiettivo di ottenere il rispetto delle norme e dei provvedimenti adottati in esecuzione della politica comune della pesca (PCP) lungo l’intera catena di produzione, ovvero dall’attività di estrazione (pesca) fino al banco del venditore.

Quelli che erano i controlli in mare saranno rafforzati e integrati dalle ispezioni nei porti, durante il trasporto, negli impianti di trasformazione, nei mercati, al fine di riscontrare che la pesca sia avvenuta nel rispetto delle regole vigenti.

Il regime di controllo si applica a tutte le attività di pesca nelle acque comunitarie, nonché alle attività di pesca dei pescherecci comunitari e dei cittadini dell’Unione europea, nelle acque comunitarie e al di fuori di esse; inoltre si applica alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca, alla pesca ricreativa di stock sensibili e all’acquacoltura.

Questa riforma ha reso più efficaci tutti gli aspetti relativi al controllo e al monitoraggio delle attività di pesca.

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