Le tipologie di cooperativa previste dall’art. 4, comma 3, D.M. 23.6.2004 sono le seguenti:

Cooperative di Produzione e Lavoro

Le cooperative di produzione e lavoro si costituiscono per permettere ai propri soci di usufruire di condizioni di lavoro più vantaggiose rispetto a quelle disponibili sul mercato, sia in termini qualitativi che economici.

I socio di questo tipo di cooperativa è imprenditore e lavoratore nello stesso tempo. L’elemento peculiare delle cooperative di produzione e lavoro è rappresentato dalla particolare natura che caratterizza lo scambio mutualistico tra i soci e la cooperativa, incentrato nell’attività di lavoro che i soci prestano nell’ambito della cooperativa stessa.Tali cooperative, operano prevalentemente nel settore dell’artigianato e dei trasporti, dell’edilizia, delle pulizie e della ristorazione.

Il numero minimo di soci richiesto è di 3.

Cooperative di lavoro agricolo

Le cooperative di lavoro agricolo si occupano prevalentemente di coltivazione della terra, produzione, allevamento e vendita di prodotti agricoli, acquisto e gestione in comune di impianti e/o macchinari per la lavorazione della terra e per la distribuzione di prodotti agricoli.

Cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento

Le cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento sono costituite da coltivatori e svolgono attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli conferiti dai soci.

Cooperative Sociali

Le cooperative sociali sono disciplinate dalle disposizioni della legge 381/1991, la quale le riconosce come strumento idoneo per il perseguimento di finalità sociali e della promozione umana, da realizzare attraverso la gestione di servizi socio-sanitari, educativi e di attività produttive nelle quali permettere l’integrazione lavorativa di persone socialmente svantaggiate.  

Le cooperative sociali non hanno scopo di lucro e sono a mutualità prevalente di diritto. Inoltre, hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini. 

Vengono suddivise in:

  • Cooperative sociali di tipo A: svolgono attività di gestione di servizi socio-sanitari ed educativi;
  • Cooperative sociali di tipo B: sono finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso lo svolgimento di attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi). Il numero di persone svantaggiate non può essere inferiore al 30% del totale del personale impiegato nella cooperativa. La denominazione sociale deve contenere l’indicazione di cooperativa sociale e l’atto costitutivo e lo statuto devono indicare in quale dei due settori si colloca la cooperativa.
Cooperative edilizie di Abitazione

Le cooperative edilizie di Abitazione sono volte a procurare un alloggio ai soci, in proprietà o in affitto. La costituzione di cooperative di questo tipo ha per scopo la costruzione e la distribuzione di case ai soci al prezzo di costo. In questo modo viene eliminato il profitto dell’imprenditore e si trae vantaggio da tutte le agevolazioni previste per tali società.

A differenza delle cooperative di produzione e lavoro nel settore dell’edilizia, che svolgono un’attività di produzione per conto terzi, nelle cooperative edilizie i soci stessi, oltre all’apporto finanziario, forniscono personalmente la propria opera.

Cooperative della pesca

Le cooperative della pesca  si costituiscono tra pescatori che si intendono esercitare in comune, con mezzi propri o della cooperativa, la pesca e l’allevamento ittico (sia in acque interne che marine), e/o attività inerenti all’esercizio della pesca (acquisto, manutenzione e rivendita di attrezzi, conservazione e vendita dei prodotti).

Cooperative di trasporto

Le cooperative di trasporto si costituiscono fra imprenditori esercenti l’attività di trasporto (titolari in proprio degli strumenti di produzione) che si propongono di provvedere al trasporto di persone e cose, carico e scarico merci, spedizioni anche per conto terzi. Inoltre, sviluppano attività ausiliarie come ad esempio il facchinaggio.

Altre cooperative

Le cooperative che non possono trovare una naturale collocazione nei settori precedentemente elencati in quanto esercitano più attività tra quelle indicate vengono classificate come cooperative altre.

Cooperative di consumo

Le cooperative di consumo si costituiscono tra soci, in questo caso consumatori, per ottenere  beni, di consumo e/o durevoli, a condizioni più favorevoli di quelle presenti sul mercato.Svolgono la loro attività salvaguardando l’aspetto qualitativo di prodotti e servizi e accostando i prezzi di vendita a quelli di costo.

I soci, per il tramite della cooperativa, fanno acquisti in comune a condizioni migliori e la cooperativa vende loro, direttamente, prodotti a prezzi più competitivi senza coinvolgere altri intermediari.

Consorzi cooperativi

Attraverso la costituzione di una struttura organizzativa comune, le società cooperative e altre imprese possono unirsi e formare i consorzi cooperativi con lo scopo di esercitare in comune attività economiche.

Banche di credito cooperativo

Le banche di credito cooperativo favoriscono la formazione del risparmio ed esercitano il credito con lo scopo di migliorare le condizioni economiche dei propri soci.

Per questa tipologia di cooperative è richiesto un numero di soci non inferiore a duecento.

Consorzi e cooperative di garanzia e fidi

I consorzi e cooperative di garanzia e fidi vengono generalmente costituiti fra operatori appartenenti allo stesso settore economico, spesso per iniziativa di una specifica associazione di categoria, al fine di agevolare l’accesso a credito degli operatori economici tramite la prestazione in forma solidale di garanzie sui prestiti concessi.