Il ministro delle Politiche Agroalimentari, Giancarlo Galan, ha convocato a Roma l’Unità di crisi per il settore ittico che si sta occupando di risolvere le problematiche relative all’entrata in vigore del regolamento comunitario.
La necessità di un provvedimento è sorta dai dati del Comitato tecnico scientifico della Commissione Ue: il 54 % degli stock del Mar Mediterraneo sottoposti a valutazione dello sforzo di pesca risultano eccessivamente sfruttati e, pertanto, si ritiene necessario applicare il principio di precauzione così come regolato nel regolamento del Consiglio 3271/2002.
Considerato l’impatto sulle imprese e sui lavoratori della pesca delle disposizioni comunitarie in materia di pesca nel Mediterraneo; e ravvisata la necessità di garantire un equilibrio idoneo fra le risorse biologiche e le attività di pesca, attraverso la previsione di un periodo di fermo straordinario temporaneo diversamente articolato per aree; e sentita la commissione consultiva centrale per la pesca e l’acquacoltura costituita in Unità di crisi ai sensi del decreto ministeriale 10 giugno 2010 è stato decretato l’arresto temporaneo straordinario riguardante la pesca a strascico e a volante, l’arresto temporaneo straordinario obbligatorio; ammortizzatori sociali in deroga, aiuto alle imprese.


